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Tragedia  civita

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Civita e la sua solidarietà nella disgrazia

“Siete i nostri angeli custodi!” ; “ La vostra intera comunità ha dato tutto. Un grande esempio di umanità.” ; “Grazie per l'accoglienza, mai nessuno ha avuto cura di noi in questo modo”....

 

Queste e tante altre le migliaia di parole spese da soccorritori, 118, medici e paramedici, forze dell'ordine, Croce Rossa, giornalisti, autorità civili e militari alla popolazione civitese che è scesa in campo in soccorso alla terribile tragedia che l'ha colpita.    

 Amministratori, Caritas diocesana e volontari parrocchiali, associazioni, commercianti e ristoratori, strutture ricettive, privati, fornitori, amici dai paesi limitrofi: una grande macchina efficiente e organizzativa che per oltre 22 ore è stata accanto ai soccorritori che con una forza e una tenacia indescrivibile hanno operato incessantemente per il salvataggio dei turisti rimasti intrappolati nelle acque del nostro torrente.

Nessuna associazione di parole sarebbe efficace abbastanza nell'esprimere i sentimenti e le emozioni di quegli attimi: angoscia e sconforto per le perdite, sollievo per le persone tratte in salvo, speranza per i ritrovamenti ancora incerti, un dolore interno che si associava a quello dei familiari delle vittime, in cerca di quel perchè che, purtroppo, non ha risposta e quel senso, comunque, di impotenza di fronte a qualcosa di più grande che si vorrebbe gestire con chissà quale soluzione risolutiva...

Solo il cuore, l'umanità e la sensibilità hanno dato a tutti la forza di rimanere forti e saldi.

Il nostro vescovo, S.E. Mons. Donato Oliverio, si è recato subito sul luogo della sciagura a portare la sua parola di conforto e tutt'ora, da pastore, non lo abbandona: i visitatori che hanno perso la vita nel nostro territorio, appartenevano, in un certo senso, alla comunità civitese, in primis, e poi a quella territoriale più estesa. Tutti provano tristezza, tormento e inquietudine e tante sono le iniziative di solidarietà intraprese finora.

La parrocchia di Civita, Martedi 21 agosto si è riunita nella chiesa madre in una veglia di preghiera  presieduta dal vicario generale, insieme a diversi altri momenti di preghiera organizzati da altri gruppi della regione, che hanno espresso in questo modo il loro conforto.

Anche papa Francesco, al termine dell'udienza generale di mercoledì 22 agosto a.c. nell'Aula Paolo VI, nel salutare i pellegrini presenti, ha esternato la sua  spirituale vicinanza agli scomparsi, ai feriti e ai familiari, affidandoli alla bontà misericordiosa di Dio.

Lunedì 27 p.v. alle ore 18.00,  i fedeli delle altre parrocchie dell'eparchia si riuniranno, invece,nella chiesa cattedrale a Lungro per un altro momento di preghiera condivisa invocando il Signore affinchè  per chi ha perso  la vita si apra “un cielo nuovo e una terra nuova  dove non vi sarà più morte, né lutto e né dolore” e affinchè la Sua misericordia si estenda a tutti i cari segnati da questo evento, sollevando il loro animo dall'angoscia nella via della partecipazione alla vita che non muore. 

                                                                                                                                                 

                                                                                                                                                                                                                 Testimonianza Maria Antonietta Manna

Convegno Diocesano

I cristiano custodi del creato e testimoni dell'ecologia della fede

 Lungro, 31 Maggio 2019

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“Come credenti, devo dire, che siamo a chiamati a custodire il Creato perché dobbiamo ritenerci responsabili, in risposta alla Parola di Dio, per favorire nuovi cieli e terra nuova; e siamo chiamati a riflettere ecumenicamente su questa responsabilità che investe ogni cristiano e confrontarla con le urgenze e gli allarmi lanciati dagli esperti in materia ambientale. […] Se noi rileggiamo la Genesi […] ci rendiamo conto che abbiamo combinato dei guai perché ci siamo ritenuti solo dominatori del Creato dimenticando che siamo custodi e coltivatori del Creato. Ecumenismo ed ecologia hanno la stessa radice etimologica oikos che significa casa, casa comune, e parlando di casa parliamo di costruzione e trattandosi di una costruzione dobbiamo ricordare che l’avanzamento dei lavori dipende da noi, il girono dell’inaugurazione dipende dallo Spirito”.

Con le parole di S.E.R. Mons Donato Oliverio ha preso avvio il percorso formativo “I cristiani custodi del Creato e testimoni dell’ecologia della fede” con il Convegno Diocesano svoltosi il 31 Maggio 2019 presso la Casa della Musica in Lungro.

Un primo incontro che ha visto partecipi personalità importanti e di rilievo che operano sul nostro territorio. Come ben ha esplicitato il moderatore dell’incontro, l’avvocato Giuseppe Capparelli, Presidente dell’Azione Cattolica Diocesana, allo stesso tavolo sono stati riuniti rappresentanti politici, il Sindaco di Lungro Giuseppino Santoianni e l’Onorevole Domenico Pappaterra, Presidente del Parco Nazionale del Pollino, i quali  hanno confermato l’attenzione delle loro attività verso il Creato; è intervenuta una rappresentate del mondo della scuola la prof.ssa Maria Pia Miranda, delegata dalla dott.ssa Rosa Maria Paola Ferraro, Dirigente scolastica dell’Istituto Omnicomprensivo “Polo Arbëresh” di Lungro, la quale ha sottolineato l’importanza dell’educazione al rispetto della natura partendo dai più piccoli e insegnando loro che i piccoli gesti quotidiani di rispetto dell’ambiente hanno un grande impatto su tutto il Creato; è intervenuto il Dott. Domenico Crucitti, Direttore Sede Rai Calabria, che ha sottolineato l’importanza dei mezzi di comunicazione quali canali per veicolare messaggi di sensibilizzazione su temi importanti quali la custodia del Creato. Un altro rappresentante del mondo ecclesiale, Don Andrea La Regina, Responsabile Nazionale macro progetti della Caritas Italiana, ha specificato la lodevole iniziativa della Caritas Diocesana Lungro nel proporre un percorso formativo con un tema di grande attualità e importanza, sottolineando che l’organismo della Caritas non è solo assistenzialismo al povero, ma anche datore di strumenti efficaci tramite la formazione e la prevenzione.

Particolare interesse ha suscitato l’intervento del Procuratore Capo della Repubblica di Castrovillari, Dott. Eugenio Facciolla, sottolineando che l’inerzia, l’indifferenza e l’illegalità dei gesti di ognuno di noi, ci rendono colpevoli dei disastri ambientali che avvengono quando la natura non viene rispettata.

Il direttore della Caritas Diocesana Lungro, P. Remus Mosneag ha concluso l’incontro presentando gli intendi e gli obiettivi del percorso formativo “I cristiani custodi del Creato e testimoni dell’ecologia della fede” rivolgendoci il suo pensiero: “La custodia e la salvaguardia del creato sono ormai diventate uno dei temi più presenti nella meditazione dei cristiani, un tema che raccoglie una grande attenzione da parte di tutte le Chiese, attraverso il quale l’ecumenismo trova una possibilità di esercizio in una stagione per molti aspetti non facile. Già molte volte le Chiese cristiane insieme hanno fatto sentire la loro voce per denunciare «i peccati contro la natura» e per indicare ai cristiani e agli uomini tutti un mutamento nel loro rapporto con la creazione. […] L’incontro di oggi è stato pensato secondo il pensiero della Laudato Sii, cioè: tutto è connesso, nessuno può affrontare queste sfide da solo o con una visione unilaterale, né semplicemente religiosa, né semplicemente ecologista, né semplicemente economicista. Dobbiamo lavorare tutti insieme con una consapevolezza e una maturità che ci veda tutti contribuire davvero alla causa comune.”

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