Conferimento Attestati – Percorso formativo per Accompagnatore Turistico Pastorale

Cerimonia conferimento attestati percorso formativo Accompagnatore turistico pastorale

“La cultura è l’unico bene che, quando viene distribuito, aumenta di valore” (Hans-Georg Gadamer).

L’impegno fondamentale contenuto nello statuto della Caritas è quello della prevalente funzione educativa della comunità ecclesiale. Nel pieno rispetto dell’osservanza di questo mandato, l’Eparchia di Lungro, tramite l’operare della Caritas Diocesana Lungro, mette al centro del proprio programma l’educazione alla fede e alla formazione umana e sociale dei giovani, proponendo, nell’anno 2020, il proseguo del percorso formativo di Accompagnatore e collaboratore turistico pastorale per i giovani residenti nelle comunità dell’Eparchia di Lungro. Il percorso, della durata complessiva di 60 ore, si è svolto tra Novembre 2020 e Marzo 2021 in modalità online a causa dell’emergenza sanitaria. L’attenzione si è focalizzata su diversi ambiti: storia, arte e architettura bizantina, liturgia, valorizzazione del rito bizantino, introduzione alla lettura del messaggio di fede contenuto nelle icone delle chiese di rito bizantino e alla spiritualità del territorio, tradizioni culturali arbëreshe; a questi sono state integrate nozioni di buone pratiche di accoglienza di pellegrini e gruppi di turisti con l’ausilio di diverse tecniche di comunicazione e nozioni turistiche, con informazioni riguardanti il territorio calabro-lucano.

In contemporanea i corsisti hanno sinergicamente collaborato tra loro, con la segreteria e i sacerdoti delle comunità dell’Eparchia, alla realizzazione di un materiale, quale risultato finale del percorso formativo, utile per la promozione turistico-religiosa di tutte le comunità dell’Eparchia di Lungro. Tale impegno è stato orientato alla valorizzazione, nell’ambito delle 4 macroaree (cenni storici, tradizioni popolari, rito bizantinogreco e promozione turistica) delle specifiche peculiarità di ogni comunità dell’Eparchia di Lungro. L’elaborato, indirizzato ad ogni tipologia di turisti, è specificatamente rivolto alla fascia di nicchia nel quale rientra il turismo religioso. Nel quadro delle celebrazioni del 50° anniversario dalla istituzione della Caritas Italiana, mercoledì 2 Giugno c.a si è svolto, nella Biblioteca Diocesana “Mons. Giovanni Mele”, presso la sede vescovile in Lungro, la cerimonia di conferimento attestati ai partecipanti del percorso formativo. L’evento è stato ospitato e presieduto da Mons. Donato Oliverio, vescovo dell’Eparchia di Lungro; hanno preso parte il Protosincello Papàs Pietro Lanza, Don Marco Pagniello, Responsabile Ufficio Politiche Sociali e Promozione Umana di Caritas Italiana, Papàs Remus Calin Mosneag, Direttore Caritas Diocesana Lungro, Dott. Domenico Pappaterra, Presidente del Parco Nazionale del Pollino, i reverendissimi sacerdoti e formatori e i corsisti. Nel corso della cerimonia Mons. Donato Oliverio ha esplicitato come “il percorso formativo si è proposto di fornire tutte quelle conoscenze che possono prestare professionalità nell’ambito dello sviluppo turistico, sia sotto l’aspetto culturale, sia sotto l’aspetto religioso.

Nel quadro delle celebrazioni del 50° anniversario dalla istituzione della Caritas Italiana, mercoledì 2 Giugno c.a si è svolto, nella Biblioteca Diocesana “Mons. Giovanni Mele”, presso la sede vescovile in Lungro, la cerimonia di conferimento attestati ai partecipanti del percorso formativo.

L’evento è stato ospitato e presieduto da Mons. Donato Oliverio, vescovo dell’Eparchia di Lungro; hanno preso parte il Protosincello Papàs Pietro Lanza, Don Marco Pagniello, Responsabile Ufficio Politiche Sociali e Promozione Umana di Caritas Italiana, Papàs Remus Calin Mosneag, Direttore Caritas Diocesana Lungro, Dott. Domenico Pappaterra, Presidente del Parco Nazionale del Pollino, i reverendissimi sacerdoti e formatori e i corsisti.

Nel corso della cerimonia Mons. Donato Oliverio ha esplicitato come “il percorso formativo si è proposto di fornire tutte quelle conoscenze che possono prestare professionalità nell’ambito dello sviluppo turistico, sia sotto l’aspetto culturale, sia sotto l’aspetto religioso. Il percorso ha voluto fornire una preparazione di base della storia dell’Eparchia, un ampio set di competenze teoriche e pratiche”, presentando, poi, l’Antologia delle conferenze tenutesi nell’ambito del percorso formativo, strumento dal quale poter attingere le nozioni trattate durante gli incontri.

Il Presidente del Parco Nazionale del Pollino Domenico Pappaterra ha voluto evidenziare come il territorio dell’Alto Ionio calabrese si configura come una destinazione che offre mete per diverse tipologie di turismo, sottolineando “chi sceglie il Pollino non lo fa solo per l’aspetto naturalistico, per il turismo sportivo, compatibile con la salvaguardia dell’ambiente, per i prodotti locali largamente riconosciuti (DOP, IGP e località slow-food), ma anche per il filone che è il turismo religioso, che interessa largamente le comunità dell’Eparchia di Lungro con un patrimonio storico-identitario, architettonico e culturale da raccontare e far vivere ai visitatori e che rappresenta un valore aggiunto per il Parco del Pollino”.

Nell’introdurre Don Marco Pagniello, Responsabile Ufficio Politiche Sociali e Promozione Umana di Caritas Italiana, Papàs Remus Mosneag, Direttore della Caritas Diocesana Lungro, ha voluto esprimere parole di riconoscenza verso Caritas Italiana per il costante accompagnamento formativo.

Dalle parole di Don Marco Pagniello si evince una preoccupazione reale della Caritas Italiana circa la missione impellente della promozione umana da parte delle Caritas Diocesane e della Chiesa in generale: “Sono contento di essere presente perché siamo qui a promuovere qualcosa di bello, a promuovere un territorio, promuovere una Chiesa, a promuovere le risorse, fondamentale in questo momento nel quale si sta celebrando il 50° anno di attività di Caritas Italiana”. Prestando attenzione a uno degli obiettivi cardine di Caritas Italiana, “questa esperienza è un classico esempio di promozione per dare dignità a ciascuno e ad ognuno”. “Alle persone che sono state formate nell’accompagnare i turisti, -continua Don Marco Pagniello-, avrete il compito di aiutare le persone che verranno, guardando la natura, guardando l’arte, ascoltando la storia, avrete il compito di ricordare loro che siamo tutti dei custodi, siamo chiamati tutti a custodire […] perché i piccoli borghi sono ancora la culla di quel patrimonio di storia, di umanità che hanno fatto grande il nostro paese. L’esperienza che voi state vivendo la porteremo come esempio del contributo che una Chiesa può dare nel dare vita alle aree interne”.

L’intervento del Protosincello Papàs Pietro Lanza orienta l’attenzione alla piena coscienza: “L’esperienza di questo percorso ha il grande merito del renderci consapevoli di ciò che il territorio possiede. Il territorio non è soltanto l’ambiente, non è solo la cultura. Le persone sono depositarie di tutto perché è nelle persone che c’è il patrimonio di un territorio. Il percorso dà una risposta a questa sete di conoscenza e la Chiesa è in prima linea, perché la Chiesa vede lontano, ed uno dei frutti è anche questo percorso. I lavori devono continuare nella linea di lavoro di gruppo, un lavoro di squadra, un lavoro di corpo, perché, per fare bene ciò che si deve fare, bisogna farlo insieme. E la Diocesi di Lungro, questo territorio, si offre molto bene, con tante simbologie, a trovare spunti. Lungro era sede di una miniera di salgemma, che per tanto tempo ha costituito la ricchezza di questo popolo, una miniera sotterranea. Lungro continua ad essere sede di una miniera ma non più solo nel sito di Lungro ma in tutta la Diocesi di Lungro e non è più una miniera sotterranea, ma è una miniera in superficie, che è costituita non solo dalle chiese ma dalla Chiesa che vive in questi territori e che si presta ottimamente per l’esperienza storica che ha, sul piano ecumenico, sul piano dell’accoglienza. E voi potrete essere fautori, realizzatori, portatori di idee, di lavoro di gruppo, lavorando voi stessi in gruppo e coinvolgendo altri, nell’allargamento del gruppo a tutta la comunità”.

In questa occasione è stato anche presentato il video promozionale, realizzato dal registra Luigi Simone Venezian, “Pellegrini nell’Eparchia di Lungro” (visibile sul canale YouTube di Caritas Diocesana Lungro https://youtu.be/QzKEeNZSpJc): un itinerario nella spiritualità delle comunità di rito bizantino con l’invito a viaggiare e diventare pellegrini nell’Eparchia di Lungro. Dopo gli interventi degli ospiti, Papàs Remus Mosneag ha introdotto i 23 dépliant concretizzati dal lavoro integrato dei corsisti con l’equipe della Caritas Diocesana Lungro. Alcuni dei corsisti hanno presentato il dépliant della comunità che hanno approfondito; questi sono degli strumenti di promozione ad uso di quanti vorranno visitare l’Eparchia di Lungro, sono stati strutturati con una forma snella, con il suo doppio formato, tascabile e standard, e racchiudono tutti gli aspetti della cultura dei nostri luoghi.

Dopo gli interventi degli ospiti, Papàs Remus Mosneag ha introdotto i 23 dépliant concretizzati dal lavoro integrato dei corsisti con l’equipe della Caritas Diocesana Lungro. Alcuni dei corsisti hanno presentato il dépliant della comunità che hanno approfondito; questi sono degli strumenti di promozione ad uso di quanti vorranno visitare l’Eparchia di Lungro, sono stati strutturati con una forma snella, con il suo doppio formato, tascabile e standard, e racchiudono tutti gli aspetti della cultura dei nostri luoghi.

É semplice ed intuitivo, è composto da tre sezioni:

– La copertina, con il nome paese in italiano ed arbëresh e un’immagine rappresentativa, sul davanti; sul retro i contatti della parrocchia di riferimento e informazioni utili.

-La mappa turistica permette al visitatore, in autonomia, di poter scoprire i luoghi di particolare rilevanza descritti all’interno del dépliant;

-Il corpo centrale, a sua volta è diviso in 4 categorie: cenni storici, tradizioni popolari, rito bizantino-greco e promozione turistica.

La cerimonia si è conclusa con il conferimento, da parte del Vescovo Donato Oliverio, degli attestati.

 

 

Cerimonia conferimento attestati-

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