
Civita (CS) – Nel suggestivo scenario di Civita, borgo italo-albanese incastonato tra le rocce del Pollino, si è scritta una pagina fondamentale per la valorizzazione del patrimonio storico, religioso e culturale delle comunità arbëreshë. Il 25 luglio 2025 è stato ufficialmente inaugurato MYSTIKÔS, il Centro di Spiritualità Bizantina concepito come un innovativo percorso pedagogico ed esperienziale. L’opera, fortemente voluta da Caritas Diocesana Lungro, è stata realizzata grazie ai fondi dell’8×1000 alla Chiesa Cattolica e beneficia del patrocinio del Comune di Civita.
L’inizio dell’evento: Il taglio del nastro e l’atto inaugurale
La giornata ha avuto inizio all’esterno della struttura, dove si è tenuto il primo momento ufficiale con lo svelamento del pannello recante l’emblema e la denominazione del Centro, posto proprio all’ingresso dell’edificio. Davanti agli occhi dei presenti, la rimozione del drappo rosso ha mostrato la firma visiva e il titolo della struttura, segnando l’apertura formale e ufficiale del Centro al pubblico. Questo gesto, accompagnato dal tradizionale taglio del nastro, ha sancito la nascita a tutti gli effetti di Mystikôs, tra il plauso e l’entusiasmo della comunità locale e dei primi visitatori che hanno potuto così varcare per la prima volta la soglia della struttura.

La solenne preghiera di benedizione e il taglio del nastro
Subito dopo l’apertura ufficiale, le autorità e i presenti si sono raccolti all’interno dei locali per il momento più alto e spiritualmente denso della cerimonia: la benedizione. Il Vescovo dell’Eparchia di Lungro, Mons. Donato Oliverio, ha presieduto la preghiera rituale tipica della tradizione liturgica greco-bizantina, un momento in cui l’invocazione dello Spirito Santo ha consacrato gli spazi del Centro al suo imminente scopo pedagogico e spirituale. La benedizione ha unito visivamente l’antica tradizione rituale dell’Eparchia di Lungro alla modernità della struttura, sottolineando che ogni elemento artistico ed esperienziale racchiuso all’interno di Mystikôs nasce prima di tutto come atto di fede e di lode al Creatore, “di tutte le cose visibili e invisibili”. La celebrazione, sostenuta dal canto profondo e solenne del Coro della Parrocchia Santa Maria Assunta in Civita, diretto dal Maestro Pasquale Aiello, ha raccolto i presenti in preghiera, suggellando la nascita di questo luogo come spazio vivo di spiritualità.

Gli interventi e le relazioni delle autorità
La manifestazione è proseguita con il momento assembleare dedicato alle relazioni e ai discorsi programmatici dei rappresentanti istituzionali ed ecclesiali. Tra i banchi dei relatori e sul piazzale antistante, gremito per l’occasione, erano presenti le figure chiave di questa sinergia ecclesiale e territoriale. Ad aprire la serie degli interventi è stato il Vescovo dell’Eparchia di Lungro, Mons. Donato Oliverio, il quale ha sottolineato con vigore l’importanza strategica di custodire, valorizzare e irradiare la straordinaria bellezza della tradizione bizantina, definendola un patrimonio vivo da consegnare alle future generazioni. Accanto a lui, il Direttore di Caritas Italiana, Don Marco Pagniello, ha preso la parola per testimoniare la concreta vicinanza e il sostegno della Chiesa nazionale a progetti di tale portata, capaci di fondere mirabilmente l’inclusione sociale, l’abbattimento delle barriere e la crescita culturale del territorio. A coordinare l’intera manifestazione il Direttore della Caritas Diocesana di Lungro, P. Remus Mosneag, che ha presieduto l’evento confermandosi il motore e l’anima organizzativa dell’intera iniziativa.

Come graditi ospiti dell’evento, i massimi rappresentanti della scuola locale: il Dirigente Scolastico dell’Istituto Omnicomprensivo “Polo Arbëresh” di Lungro, l’Ing. Gianfranco Maletta, e la Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo “Francavilla-Cerchiara”, la Dott.ssa Maria Carmela Rugiano. La loro partecipazione ha evidenziato l’importanza di Mystikôs come eccezionale strumento di crescita culturale per gli studenti, un luogo dove la storia, l’arte dei mosaici e la spiritualità bizantina possono essere toccate con mano attraverso percorsi formativi interattivi e inclusivi.
Il mondo delle istituzioni civili ha poi arricchito il dibattito con le proprie relazioni. Il Sindaco di Civita, Alessandro Tocci, ha espresso il proprio profondo orgoglio nel poter ospitare nel territorio comunale un presidio culturale di tale portata, mentre il Commissario del Parco Nazionale del Pollino, Luigi Lirangi, ha relazionato su come la spiritualità e la cultura bizantina rappresentino un eccezionale volano di sviluppo e di turismo sostenibile, integrandosi perfettamente con le bellezze naturali dell’area protetta.

Il Percorso Espositivo: un viaggio immersivo in tre atti
Situato in Vico VIII Garibaldi, nel cuore pulsante di Civita, il Centro Mystikôs non è un semplice museo, bensì un laboratorio dove il visitatore è invitato a immergersi nel “Mistero di Dio in mezzo a noi”, dogma centrale espresso splendidamente dalla Liturgia greco-bizantina. Seguendo l’esortazione di Papa Francesco, il quale ricorda che i sensi ci permettono di sperimentare direttamente la realtà nell’immediatezza del suo qui e ora, la struttura propone un cammino ben definito che attraversa tre spazi attigui e complementari.

Il viaggio inizia formalmente nell’ambiente dell’Ingresso, un quadro storico-geografico d’insieme che accoglie i visitatori con una dettagliata mappa delle comunità italo-albanesi di rito greco-bizantino. In questa prima tappa si ripercorrono i momenti cruciali dall’arrivo degli albanesi in Italia nel XV secolo fino ai giorni nostri, evidenziando il loro peculiare cammino storico-religioso.
Subito dopo si accede all’Ambiente Centrale, il cuore pulsante dell’intera esperienza sensoriale. Questo spazio coinvolge direttamente tutti e cinque i sensi per far sperimentare la sacralità e la bellezza della liturgia bizantina in modo immediato. Attraverso i profumi dei tradizionali incensi, l’ascolto delle melodie sacre, gli elementi visivi d’impatto e gli stimoli tattili, l’anima e il corpo del visitatore vengono introdotti a una comprensione profonda e intuitiva del sacro.
Il percorso si conclude infine nel Laboratorio delle Icone e dei Mosaici, uno spazio interattivo interamente dedicato alle millenarie tecniche artistiche orientali. In questa stanza i visitatori possono esplorare da vicino i materiali, i pigmenti naturali e gli utensili tradizionali, osservando passo dopo passo il rigoroso e spirituale processo creativo necessario per la corretta scrittura di un’icona sacra.
Accessibilità e Inclusione Universale
L’aspetto più innovativo e lodevole di Mystikôs risiede nella sua totale vocazione all’inclusività. La Caritas Diocesana ha infatti progettato l’intero impianto affinché l’esperienza sia pienamente fruibile da persone con disabilità visive e uditive, abbattendo ogni barriera sensoriale.
A questo scopo, il percorso è stato interamente attrezzato con supporti d’avanguardia che comprendono guide audio dedicate, video con sottotitoli e traduzioni in LIS, materiale tattile per l’esplorazione delle forme, traduzioni in Braille dei testi principali e supporti video dotati di traduzione nel linguaggio dei segni e sottotitoli. In questo modo, il “Mistero” bizantino diventa accessibile a tutti, nessuno escluso, incarnando il vero spirito della carità evangelica che accoglie, integra e unisce.

